LINEE GUIDA PER
L’UTILIZZO
INTRODUZIONE
Il peeling chimico (dall'inglese
to peel = spellare ) e' una tecnica dermocosmetica che consiste
nell'applicazione di uno o piu' agenti chimici esfolianti e/o irritanti
sulla cute per un periodo sufficiente ad interagire con strati cellulari
sempre piu' profondi dell'epidermide e successivamente del derma. I
risultati ottenibili sulla cute sono modulabili in relazione alle
sostanze e agli accorgimenti adoperati.
A livello dell'epidermide il peeling, diminuendo la coesione dei
cheratinociti, rimuove lo strato corneo della cute e il tappo
cheratinico dei comedoni, aumenta il turnover cellulare con relativa
esfoliazione, esercita un eventuale effetto schiarente, inibisce l'attivita'
delle ghiandole sebacee. Nei casi piu' estremi la sostanza chimica
adoperata puo' coagulare la struttura proteica delle cellule (frosting).
La distruzione degli strati cutanei piu' esterni e' importante nel
trattamento di cheratosi attiniche, iperpigmentazioni, lesioni
cicatriziali. A livello del derma il peeling esercita un effetto
irritante con conseguente eritema ed edema, stimola i fibroblasti a
produrre glicoproteine e nuovo collagene, con ristrutturazione della
componente fibrosa del derma.
I risultati chimici del peeling sono proporzionali alla profondita'
raggiunta, ma lo sono ovviamente anche gli effetti collaterali.
L’ACIDO PIRUVICO
L’Acido Piruvico e' un
alfa-chetoacido a tre atomi di carbonio, e' presente in natura (mela,
frutta fermentata, aceto ) ed entra a far parte del ciclo di Krebs.
Chimicamente si differenzia dagli alfa -idrossiacidi per la presenza
nella sua struttura di un gruppo chetonico al posto di quello
idrossilico (CH3-CO-COOH), proprieta' che rende la molecola maggiormente
instabile nella sua capacita' ossido-riduttiva. Il suo pKa (costante di
dissociazione di un acido, cioe' valore che esprime la potenza
dell’acido stesso) e' piu' basso rispetto all’Acido Glicolico e
all’Acido Salicilico e piu' alto rispetto al TCA : pKa Ac. Glicolico =
3,83; pKa Ac. Salicilico = 2,97; pKa Ac. Piruvico = 2,39; pKa TCA =
0,69. Ricordiamo che piu' e' basso il valore piu' e' "forte"
l’acido.
La presenza del gruppo chetonico
rispetto a quello idrossilico conferisce all’Acido Piruvico una minore
idrofilia e quindi una migliore capacita' di penetrazione negli ambienti
lipofili dell’infundibulo pilare e della ghiandola sebacea, suoi
target elettivi.
L’Acido Piruvico in soluzione
si converte nel suo alfa-idrossiacido corrispondente (Acido Lattico
CH3-CHOH-COOH) e viceversa, in una reazione di equilibrio chimico
dinamico: questa proprieta' conferisce all’acido una notevole
attivita' antimicrobica, sebostatica e comedolitica.
La sua azione nell’applicazione
topica si esplica con molteplici effetti a livello dell’epidermide,
dei follicoli pilo-sebacei e del derma papillare.
A livello dell’epidermide e' in
grado di indurre una diminuzione della coesione intercorneocitaria fino
a determinare acantolisi, con conseguente assottigliamento dello strato
corneo. Ha un effetto leggermente schiarente e aumenta la luminosita'
della pelle. Alle piu' alteconcentrazioni e' capace di una maggiore
penetrazione cui conseguono effetti piu' profondi, sebbene meno
specifici, fino ad arrivare ad un’epidermolisi, con separazione
dermo-epidermica.
A livello del follicolo
pilo-sebaceo l’Acido Piruvico dimostra una grande capacita' di
penetrazione e vi esercita le sue azioni batteriostatiche, abbassando
drasticamente il pH locale, e comedolitiche, riducendo la coesione dei
cheratinociti della parete della ghiandola. E’ un potente sebostatico
e riduce l’untuosita' della cute seborroica o acneica.
A livello del derma L’Acido
piruvico stimola l’attivita' dei fibroblasti con un’ intensita' pari
a quella del TCA, inducendo la sintesi di nuovo collagene,
glucosaminoglicani e fibre elastiche.
PEELING CON ACIDO PIRUVICO
L'efficacia dell'Acido Piruvico in campo
dermatologico dipende da diversi fattori, tra cui la concentrazione, il
solvente, il rapporto fra diluente-acqua-solvente, il tipo di pelle, il
grado di idratazione cutanea e il tempo di applicazione.
Le indicazioni principali per il suo utilizzo sono: il trattamento
dell'acne in fase attiva, gli esiti cicatriziali di acne, la dermatite
seborroica, le cheratosi attiniche, le ipercheratosi circoscritte, le
discheratosi, le iperpigmentazioni post-infiammatorie e post-attiniche,
il cloasma, le rughe superficiali. La scelta del tipo di peeling da
utilizzare deve essere effettuata basandosi sia sulla patologia da
trattare che sul tipo di pelle. Soltanto dopo un'accurata valutazione
clinica e rimandando la decisione finale al solo giudizio del medico,
possono essere trattati, con l'ausilio della tecnica peeling all'Acido
Piruvico, i pazienti con le seguenti patologie:
-
Dermatite seborroica
-
Eritrosi
utilizzando il Piruvico 40 mild
utilizzando il Piruvico 40 strong.
utilizzando il Piruvico 40 strong per poi passare
eventualmente al Piruvico 50 e/o Piruvico 60 in base alle
caratteristiche dell’acne e alla propria esperienza
iniziando con il Piruvico 40 strong per poi
eventualmente passare al Piruvico 50 ed eventualmente al Piruvico 60.
MODALITA’ D’USO
L'agente viene applicato sul viso dei pazienti previa
una detersione con latte detergente per pelli sensibili o con una
soluzione a base di etere e/o alcool e/o acetone nel caso di pelle
seborroiche, al fine di rimuovere il film idro-lipidico e consentire una
piu' profonda ed omogenea penetrazione dell'agente esfoliante.
L'applicazione puo' essere effettuata con un pennello, un cotton-fioc o
con una garza nei casi in cui si vuole aumentare la capacita' di
penetrazione dell'acido e dura un tempo variabile da pochi secondi ad
alcuni minuti (1'-3') in base alle caratteristiche individuali del
paziente o alle modalita' applicative, fino alla comparsa di un intenso
eritema con rapida sensazione di bruciore da parte del paziente o
arrivando al raggiungimento di un leggero "frost" limitato
alle lesioni follicolari. E' bene non "cercare" un frost
diffuso ed intenso perche' non necessario agli effetti del risultato
clinico e difficile da gestire. L'Acido Piruvico viene quindi tamponato
con una soluzione acquosa a pH alcalino (bicarbonato di sodio al 10%) e
successivamente viene applicata una crema idratante e lenitiva.
EFFETTI COLLATERALI
L'acido Piruvico viene generalmente ben tollerato,
senza mostrare effetti collaterali sistemici. A livello locale
l'applicazione e' associata ad una immediata e intensa sensazione di
bruciore, facilmente sopportabile e di rapida scomparsa. I vapori emessi
possono risultare pungenti ed irritanti per la mucosa congiuntivale, e,
quando inalati, per quella respiratoria superiore. Nei giorni successivi
al peeling puo' verificarsi una transitoria desquamazione del viso di
tipo "furfuracea" e, raramente, solo i pazienti con fototipo
scuro possono andare incontro ad iperpigmentazione temporanea.
TRATTAMENTO POST-PEELING
Nella settimana successiva al peeling viene
consigliata l'applicazione di una crema idratante e lenitiva, uno
schermo solare, eventualmente una terapia antibiotica locale e
l'assunzione di antistaminici per os nei trattamenti piu' aggressivi.
Una seduta con Acido Piruvico puo' essere ripetuta ogni 15-20 giorni,
per un periodo variabile a seconda dei casi e delle indicazioni, fino al
raggiungimento del risultato desiderato. Il paziente potra'
successivamente utilizzare domiciliarmente gli usuali trattamenti di
mantenimento della terapia acneica o medico estetica.
Una seduta con Acido Piruvico puo' essere ripetuta ogni 15-25 giorni,
per un periodo variabile secondo i casi e le indicazioni, fino al
raggiungimento del risultato desiderato.
AVVERTENZE:
Le indicazioni contenute nelle presenti linee guida
non escludono che il prodotto debba essere utilizzato con la cautela e
la perizia propria dell'operatore specializzato. L'utilizzatore si
assume pertanto la responsabilita' esclusiva per l'uso scorretto o
comunque imprudente del prodotto.